Il budget

Nota dolente di qualsiasi cerimonia che si rispetti, è il budget, sia per chi la organizza, che per chi viene invitato. C’è chi non bada a spese e chi invece deve calcolare nei dettagli ogni più piccola spesa. Non è mai semplice programmare perfettamente quanto si andrà a spendere per un matrimonio, anche perché le incognite sono moltissime, dal numero definitivo degli invitati, agli imprevisti dell’ultimo minuto, all’abito che pensavamo fosse perfetto e invece è da modificare. Buona norma è fare la lista della spesa, per avere almeno un quadro generale del tutto. Ogni voce dovrà essere fornita di più di un preventivo, così da valutarne le opzioni. Le modalità per risparmiare sono molte e non necessariamente portano ad un matrimonio di serie B, anzi! A volte è proprio l’originalità che vince, senza sperperare soldi per scelte che seguono semplicemente la moda del momento. Il ristorante è decisamente la voce più onerosa dell’organizzazione, ma non è detto che si debba per forza optare per un pranzo regale. Pochi piatti e ben coordinati, possono risolvere la situazione, spendendo il giusto. Perché invece non decidere di organizzare semplicemente una memorabile festa? Tutto a buffet, in una location romantica di proprietà di qualche buon amico che la cede gratuitamente, abbigliamento casual e niente regali, perché in fondo l’amicizia non ha bisogno di dimostrazioni, no?

I bambini

Se ci si sposa giovani, gli invitati sotto i 20 anni saranno da contare sulle dita di una mano, ma visto l’andazzo degli ultimi anni, quando si decide di fare il grande passo, quasi tutti gli amici, compresi gli sposi stessi, avranno dei figli di qualche età da portare al ricevimento. Ebbene questo potrebbe diventare un problema, perché non tutti i bambini hanno un’educazione esemplare e anche i più tranquilli, dopo 4 ore di matrimonio, si stancano. La soluzione ideale potrebbe essere quella di contattare un party planner per creare delle occasioni giocose da distribuire nell’arco della giornata, così da evitare crisi di pianto e simili tragedie. On line si possono trovare animatori adatti ai più svariati eventi e a tutte le età dei piccoli ospiti. Se la spesa per una scelta del genere vi pare eccessiva o se i bimbi sono effettivamente pochi, si potrebbe optare per una zona da adibire a “stanza gioco”, magari sotto la supervisione di uno dei ragazzini più grandi, facendolo passare per il capo banda della situazione. I giochi da utilizzare possono essere riciclati da qualche altra festa o ripescati da qualche magazzino ben fornito di vecchi giocattoli inutilizzati. Sarebbe simpatico fare trovare al posto tavola dei pupi un giochino per intrattenerli fin quando arriverà il piatto, magari un lego da costruire o un blocco per i disegni e matite colorate.
Un’accortezza particolare dovrà essere posta al menu’, che sarà ovviamente adeguato all’età dei commensali.
Una scelta vincente, potrebbe comunque essere quella di lasciare i piccoli a casa, con una baby sitter o i nonni, probabilmente rendendo felici anche loro stessi, che per quanto stiano bene con mamma e papà, staranno meglio nella tranquillità familiare.

Mise en place

Scelto il ristorante, scelto tutto. E invece no! Le opportunità di riuscita del ricevimento dipendono moltissimo dalla mise en place, che sarà apprezzata o contestata dagli ospiti più esigenti e polemici. Ebbene, nel 99% dei casi, la sceneggiatura del tavolo viene lasciata alla gestione complessiva del ristoratore, che abbozza una banale sistemazione di vettovaglie. Sarà cura degli sposi intervenire prima che sia troppo tardi, valutando stile e modalità del tavolo. Se la scelta dev’essere romantica, ma non eccessivamente spocchiosa, si opti pure per posate d’argento, bicchieri importanti e piatti con merletti, che però ben dovranno inserirsi nel contesto di invitati e location. Se quest’ultima dovesse riservare uno stile country o minimale, inutile cozzare con eleganze fuori tema. Meglio uno stile semplice e raffinato, che colga la naturalità della cerimonia e degli sposi, rimanendo sobrio e senza troppi fronzoli. Quando il tema del matrimonio deve essere presente in ogni dove, si riponga attenzione anche ai minimi particolari, sfruttando ogni oggetto per ricordare il suddetto e renderlo protagonista.

Il ristorante

Quando si partecipa ad un matrimonio, una delle cose che si ricordano per molto tempo è il ristorante, in primis la location e successivamente la qualità del cibo. Diciamolo, è davvero una grande fortuna mangiare bene ad un grande evento, perché solitamente ci si imbatte in locali “da matrimonio”, in cui i piatti sono estremamente banali o troppo sofisticati e fatti male. La semplicità paga sempre, ma l’errore è dietro l’angolo e peccare di presunzione è una delle sfaccettature peggiori di un ricevimento di nozze. Come quello di offrire troppi piatti per dare una certa varietà al menù, cosa alquanto vecchio stile, che poco si addice ad un matrimonio di classe. Meglio optare per poche pietanze, delicate e non di difficile comprensione, puntando magari sull’antipasto, che potrà svolgersi all’esterno o in un’ala differente da quella del pasto principale, giocando con sfiziosità interessanti, crudi e piccole delizie. Il vino è ovviamente la punta di diamante del tutto, la parte fondamentale e non così banale come potrebbe sembrare. La scelta delle uve da servire è da lasciare all’addetto della situazione, a meno che non siate voi stessi dei somelier. Non si badi a spese quindi per deliziare il palato degli ospiti, ma attenzione alle scelte azzardate e soprattutto a non scivolare sul “fino a sfinimento” che molti ristoranti propongono.

Cornice floreale

Il fiore è la nota romantica e speciale che incornicia il giorno più bello della vita, che regala il profumo della magia, l’immagine di qualcosa di bellissimo e fragile. Si può optare per un contesto floreale importante, un insieme di tipologie diverse o uno stesso stile, pensando ad abbinare gli addobbi al bouquet, oppure scegliendolo si tutt’altro genere. Se il matrimonio dovesse svolgersi all’esterno, quale migliore cornice dei fiori per rendere magica l’atmosfera, che può diventare fondamentale anche all’interno della chiesa, dando un tocco di eleganza alle navate e all’altare. Il luogo del ricevimento può addirittura cambiare totalmente aspetto con una scelta verde adatta al contesto, dirigendo l’attenzione su colori e profumi. Ogni stagione chiama la propria essenza, donando un tocco speciale al matrimonio, scegliendola dando un occhio al budget e allo stile della cerimonia. Sempre, assolutamente, rivolgendosi a professionisti che sapranno dedicare al vostro giorno la passione che merita.

L’abito

Ammettiamolo, chi non ha mai sognato un abito da favola per il proprio matrimonio? Eppure non è così scontato che la scelta ricada sul genere “Cenerentola”, perché alcune decisioni sono prese di pancia e scegliere l’abito da sposa è come un colpo di fulmine, senza se e senza ma. Magari un genere sobrio, perché non è detto che debba essere voluminoso, ma pur sempre deve stupire. E se fosse romantico e ampio, come tradizione vuole, si può optare per accessori originali, come una scarpa ginnica o una cintura colorata. Quando invece la scelta ricade sul pigmento diverso dal bianco, si passa al rosso o addirittura al nero, per enfatizzare la bellezza di un giorno tanto speciale, quanto personale. Quando poi si parla di tessuti, si passa dal tulle al pizzo, alla lana o la pelliccia per l’inverno. Il sandalo gioiello per impreziosire il look o il piede scalzo, per un contesto più romantico. Insomma, tanti sono i generi, quanti sono i negozi che li propongono, diventando il luogo magico per fare sognare la futura sposa per un paio d’ore.